MARIAPIA…una forza della “Natura”

del 26.02.2015
 
Per appassionati come noi, succede spesso di bere un vino ed innamorarsene..meno spesso succede che andando a visitare la cantina per conoscere i vignaioli si diventi naturalmente ed istintivamente amici e si scopra che la sintonia trovata col vino la si ritrovi ancor di più con chi lo produce.
Cosi, per caso, nasce un’amicizia con persone splendide, che ci hanno ricevuto nella loro cantina, spiegandoci con pazienza e dedizione il loro lavoro e ospitandoci addirittura nella loro casa!
Persone uniche e autentiche proprio come i loro vini!
 
 
L’azienda Mariapia Castelli nasce nel 1999 quando Mariapia e il marito Enrico iniziano a ristrutturare l’abitazione che sorge all’interno di una proprietà di circa 8 ettari vitati pensando nel frattempo a come ristrutturare anche la vigna. Diversi viaggi in Francia (con un camper che ogni volta al ritorno era carico di vino) e gli spunti presi dalle visite nelle altre aziende li portano ad un percorso che sacrifica la quantità inseguendo ad ogni costo la qualità,  passando per un lavoro del tutto naturale.
“Non capisco perché dobbiamo sottolineare ogni volta che facciamo vini naturali (dice spesso Enrico), in quale altro modo si dovrebbe fare un vino?”
Basse rese per ettaro ed esclusione a priori dell’uso della chimica: l’uva non è trattata eccezion fatta per i trattamenti canonici a base di rame e zolfo.
 
 
La resa media su tutta la vigna è di circa 35/40 q.li per ettaro e si raggiunge con un grandissimo ed attentissimo lavoro che inizia naturalmente dalla potatura.
 
 
Prosegue attraverso i diradamenti che consistono nell’eliminare l’uva in eccesso e si completa con la raccolta manuale in cassetta a cui segue un ulteriore selezione: infatti si usa una pigiadiraspatrice molto piccola dove si immette una cassettina per volta di uva, consentendo ad Enrico (che è davanti alla pigiadiraspatrice tutto il tempo) di selezionare il frutto grappolo per grappolo, scartando quello che non va.
 
 
 
Il lavoro naturale ovviamente prosegue in cantina dove non si usano lieviti aggiunti e dove le vasche di fermentazione non prevedono la possibilità di controllare le temperature. In questo modo si rispettano i cicli naturali della terra e dei suoi frutti, dando alle masse tutto il tempo necessario affinché le fermentazioni si sviluppino in modo appunto naturale, utilizzando solo tecniche manuali e artigianali per esaltare le caratteristiche di ciascun frutto.
 
 
Il seguito è fatto di un lungo e paziente affinamento in legno di rovere dove il vino riposa per tempi diversi a seconda della tipologia.
 
 
Molto importante infine è ovviamente la permanenza del vino in bottiglia, prima della messa in commercio. I tempi di affinamento in vetro variano a seconda del vino ma sono sempre piuttosto importanti anche in virtù di una scelta di sugheri di altissima qualità, che consentono un ulteriore ed importantissimo affinamento.
 
I vitigni coltivati sono autoctoni: Montepulciano, Sangiovese, Pecorino, Passerina, Trebbiano e Malvasia di Candia.
 
Il primo vino che ci ha fatto innamorare è stato lo Stella Flora ma poi assaggiando gli altri abbiamo scoperto che erano altrettanto entusiasmanti, unici e fatti con la stessa passione ed amore.
 
I VINI:
 
ERASMO CASTELLI: Montepulciano 100% è il vino più importante. Il Montepulciano ha una buccia molto spessa e questo porta ad avere una ricchezza di estratti che si riesce a portare nel calice grazie ad un lavoro lento e attentissimo. Si parte da una fermentazione a contatto sulle bucce di circa 25 giorni in tini di legno di rovere francese. L’affinamento, terminata la fase della fermentazione, è di circa 24 mesi in barriques nuove. 
La permanenza in bottiglia, prima della messa in commercio, va dai 30 ai 36 mesi, in quanto l’invecchiamento ne esalta le note terziarie senza comprometterne la grande freschezza.
 
 
E’ un vino sorprendente, capace di entusiasmarti in gioventù per la presenza di un frutto intenso e succoso tipico del vitigno così come di coinvolgerti in infinite scoperte di aromi terziari di spezie e sottobosco col passare degli anni.
 
SANT’ISIDORO: salasso dei 2 rossi è un rosato che è costituito da Sangiovese e Montepulciano al 50%. L’operazione viene fatta prima che parta la fermentazione, quindi il contatto con le bucce è limitato ad un periodo di circa 15/18 ore; le uve però sono molto concentrate, motivo per cui, anche se non fa in tempo a colorarsi totalmente ci troviamo di fronte ad una sorta di “rosso giovane”. I 2 salassi vengono fatti affinare separatamente nelle stesse vasche di fermentazione (legno per il Montepulciano e acciaio per il Sangiovese) per 8/10 mesi, poi viene fatta un’unica massa in cisterna d’acciaio. Segue l’imbottigliamento ed un periodo di circa 6 mesi prima della messa in commercio.
 
 
Il vino che ne scaturisce è sorprendente per un frutto importante già al naso ed una struttura inaspettatamente possente unita ad una grande freschezza; caratteristiche che gli conferiscono una grande versatilità. In una parola: Goduria!
 
STELLA FLORA: è forse il vino che più rappresenta la voglia di distinzione e di dimostrare che anche in una terra dove si è sempre badato alla quantità si possono fare grandi qualità con uve autoctone, anche nei vini bianchi. L’uvaggio è pecorino al 50%, passerina 30%, trebbiano 10%, malvasia di candia 10%. La lunga fermentazione a contatto con le bucce (25 giorni in tini di legno) è la base di partenza per un colore che già da subito lascia intuire che ci si trova di fronte ad un bianco fuori dal comune. L’affinamento di 18 mesi in barriques nuove cui è sottoposto prima degli almeno 18/24 di bottiglia ne hanno fatto un vino che, pur se rapportato spesso a quelli più “estremi”, risulta molto più bevibile. Se siete abituati a bianchi di struttura e che migliorano col passare degli anni ne apprezzerete l’eleganza e l’equilibrio, in caso contrario state pronti a farvi stupire...
 
 
A questo punto quello che c’era da dire l’abbiamo detto, non rimane che fare quello che amiamo di più, berci questi splendidi vini e goderci il frutto dell’amore per la natura che Mariapia e Enrico mettono nel loro lavoro quotidiano!!!
 
 
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